Nido: un miraggio per un bimbo su tre

16 feb. – Nella provincia di Bologna il servizio dei nidi per l’infanzia costa 68 milioni di euro, di cui 15 pagati dalle famiglie; ma non è sufficiente a coprire tutte le richieste, tanto che un bambino su tre rimane fuori nel capoluogo e a Casalecchio. Sono questi i dati che emergono dal report I servizi educativi per la prima infanzia nella provincia di Bologna, presentato oggi durante un convegno dall’Ires, l’istituto di ricerca sociale della Cgil.

Nell’anno scolastico 2006-2007 hanno trovato posto 7.516 bambini e sono rimasti fuori 1.529, «Il valore più alto dell’ultimo decennio». Una situazione che manda «in crisi» le molte famiglie che «vengono da fuori e non hanno reti famigliari», avverte Marisa Anconelli, presidente dell’Ires.

Per ogni bambino iscritto a un nido comunale si spendono 10 mila euro all’anno; nei privati convenzionati, se ne spendono 7.500; 7.000 nei nidi in appalto a privati e 3.500 in quelli non convenzionati. Nelle strutture pubbliche, però, ci sono più educatori: 1 ogni 4,7 iscritti; il rapporto diventa 1 a 6 nei nidi a gestione privata.

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