Un “poliziotto” come possibile garante dei detenuti

30 set. – La commissione Affari Istituzionali del Comune ha approvato a porte chiuse i tre nomi da proporre al consiglio comunale. Tra questi verrà scelto il nuovo garante dei diritti dei detenuti: Giovanni Pipitone, vicequestore in pensione, Nello Cesari, ex provveditore regionale alle carceri e l’avvocato Mario Turco. I tre nomi sono stati votati da Pd e IdV mentre Sel, 5Stelle e Pdl si sono astenuti.

Il centro sinistra sul nome di Pipitone si è diviso: non piace a Sel ma nemmeno ad una parte del Pd. I consiglieri di Sel considerano infatti poco comprensibile una rosa che comprenda l’ex vicequestore e l’ex provveditore alle carceri. Tale scelta infatti rischia di non essere compresa dai detenuti. Pipitone non è invece sgradito al centrodestra, ma al Pdl piace comunque di più Cesari. Debole la posizione di Mario Turco, visto che viene criticato dalle opposizioni il possibile conflitto di interessi che si può creare quando l’incarico viene affidato ad un avvocato.

A questo punto bisognerà aspettare il consiglio comunale di lunedì prossimo per capire che cosa accadrà e se verranno sciolte le perplessità di chi non vede di buon occhio un ex “poliziotto” occuparsi di far rispettare i diritti dei detenuti. Se le votazioni non dovessero portare a una maggioranza su un nome condiviso la pratica tornerebbe in commissione, cosa non sgradita ad alcuni consiglieri critici che auspicano vengano riesaminate candidature non adeguatamente valutate.

 

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