17 ott. – Una nuova casa rifugio per ospitare fino a sei donne e bambini, l’ampliamento della sede e il potenziamento dei servizi. Sono questi i principali investimenti che la Casa delle Donne è riuscita a fare grazie alla donazione di un milione di euro ricevuta lo scorso anno dall’ex dirigente d’azienda Domenico Cantatore. Il bilancio sociale 2010 dell’associazione è stato presentato oggi. Nell’acquisto del nuovo rifugio sono stati spesi 320mila euro, mentre per l’ampliamento della sede, con l’affitto di nuovi locali, sono stati investiti 80mila euro spalmati su cinque anni. “Stiamo cercando di raggiungere un’autonomia economica, per evitare che, visto il momento, i servizi non si restringano” ha detto la presidente Susanna Bianconi, che ha ricordato come la cospicua donazione sia stata vissuta come una “specie di cataclisma“. E proprio in tema di tagli, il Comune ha già annunciato che i contributi scenderanno a quota 70mila, con una riduzione pari a circa 25mila euro.
Nel 2010 la Casa delle Donne per non subire violenza ha accolto 610 donne, il 18% in più rispetto al 2009, per la maggior parte italiane, sposate e di età compresa tra i 26 e i 45 anni.

