Un microchip biocompatibile che parla coi neuroni

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6 mag. – Il Cnr di Bologna ha messo a punto un microchip biocompatibile in grado di “comunicare” con le cellule del cervello. E’ una nuova tecnologia che apre la possibilità di capire meglio come funziona il cervello e promette applicazioni innovative nelle terapie di neurostimolazione per il Parkinson e l’epilessia. Si tratta di un dispositivo a base di carbonio, dunque biocompatibile, che è in grado non solo di stimolare le cellule cerebrali ma anche di registrarne la reazione e modularla.

Il chip  “permette di studiare più efficacemente il meccanismo di funzionamento delle reti neuronali”, spiega Michele Muccini, responsabile del Cnr-Ismn di Bologna.

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E’ il frutto di un gruppo di lavoro inedito, interdisciplinare, che ha messo insieme 13 professionisti fra scienziati e ricercatori industriali ed è stato finanziato per alcuni milioni di euro con fondi europei e regionali. I risultati della ricerca, finora condotta in vitro, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica “Nature Materials” e presentati oggi a Palazzo D’Accursio, alla presenza del sindaco Virginio Merola, che ha sottolineato l’importanza della colalborazione del Comune di Bologna con il Centro di ricerca e “l’orgoglio” per la sua presenza in città.

 

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