25 sett. – Sono 270 i fascicoli aperti per sospetta presenza di amianto sul tavolo del dipartimento “Controllo ambientale” del Comune di Bologna. Lo ha detto oggi in commissione ambiente Marco Farina, responsabile della questione amianto per il Comune di Bologna. Si tratta di segnalazioni o di autosegnalazioni. Per ogni singolo caso è prevista la bonifica tra i 6 e i 36 mesi, oppure la stesura di un piano di manutenzione e controllo.
Altri dati forniti da Farina: sono 1624 le coperture in amianto (o su cui ci sono forti sospetti) per un totale di 474mila metri quadrati: 1,3 metro quadro per ogni bolgnese. Su questa superfice complessiva ben il 9% (151 coperture) è nei pressi di istituti scolastici. “Se iniziamo a lavorarci – dice Farina – sarà possibile arrivare alla bonifica della città in 15 anni”. L’idea è quella di mettere a punto un piano pluriennale per lo smaltimento dell’amianto. Un piano che partirà con un censimento di tutta l’amianto in città e continuerà con la bonifica.
Il problema? “In Comune ad occuparci di amianto siamo in tre – dice Farina – due se si contano le ore-uomo dedicate all’argomento, e al momento riusciamo solo a gestire l’ordinario, cioè le segnalazioni che ci arrivano. Non siamo in condizione di fare di più, lo stesso sistema informativo è incompleto e avrebbe bisogno di 25mila euro per essere completo e funzionale. Purtroppo ci sono anche grandi difficoltà nel trasferire il personale da un ufficio all’altro”.
Un problema, quello delle risorse, confermato anche dall’Assessore all’urbanistica e all’ambienta del Comune di Bologna Patrizia Gabellini. “La questione è quella delle risorse – dice Gabellini – Quello che stiamo facendo è comunque un piano pluriennale che guarda al 2028 come data di riferimento per la bonifica della città”.
Primo passo del piano pluriennale sarà quello di fare comunicare i differenti database che riguardano la questione amianto. Tre sistemi differenti da collegare per riuscire a gestire in maniera coordinata le azioni da mettere in campo. Per farlo ci vorranno 25mila euro.

