Un “mercatino contaminato” per dire no al nucleare

14 apr. – Chi passerà da piazza XX settembre venerdì dalle 9.30 troverà un mercato un po’ particolare: il  “mercatino contaminato” di Legambiente per dire no al nucleare.  Si tratta di una esposizione, organizzata, in occasione della mobilitazione nazionale di Legambiente di finti prodotti coltivati vicino un’ipotetica centrale nucleare in esercizio ordinario, al quale si opporranno i frutti e la verdura del mercato “Campagna Amica” della Coldiretti.

Lo scopo dell’iniziativa, spiega Legambiente Emilia Romagna, “è quello di mostrare un modello virtuoso di produzione agricola di prodotti sani e a filiera corta, valore aggiunto della food valley, in contrapposizione a (finti) prodotti radioattivi, coltivati nella zona circostante ad un’ipotetica centrale nucleare”.

Legambiente invita ad andare a votare sì al referendum sul nucleare del 12 e 13 giugno: “Ci vogliono almeno 25 milioni di sì ed è davvero importante il contributo di ognuno di noi in questa battaglia per la salute pubblica e per il bene dei nostri territori”.

Legambiente invita tutti, inoltre, a partecipare alla manifestazione contro il nucleare che si terrà a Caorso il 21 aggio, organizzata dai Comitati referendari di Emilia-Romagna e Lombardia.

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