20 mar. – Un “lungo muro” coi nomi “di tutte le vittime” della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e “di tutti coloro che caddero quando l’Italia rischiò di affacciarsi sull’orrido della guerra civile”. E’ la proposta che Mauro Zani descrive sul suo blog, inserendosi nel dibattito sulle modifiche alla cerimonia che ogni anno commemora gli 85 morti e i 200 feriti causati dallo scoppio della bomba. L’ex
europarlamentare Ds afferma che “forse non sarebbe né inutile, né banale erigere un nuovo monumento alla memoria“. E così ecco l’idea del “lungo muro” a significare “un percorso ragionato, aperto, critico e che inviti a riflettere ancora: dalla strategia della tensione, fino al terrorismo di stampo brigatista. Per questo, per me, su quel muro di Bologna ci sarebbero i nomi di Francesco Lorusso e Marco Biagi“.
