Un indiano e un francese. In due 80mila euro alla Cineteca

indiano11 lug. – Un indiano e un francese. In due 80mila euro alle Cineteca di Bologna solo per il 2013. Se al loro sostegno si sommano anche i 40mila messi a disposizione dal gruppo Hera, si arriva a 120mila euro, a cui bisogna aggiungere altre due donazioni anonime di 30mila e 15mila euro. Un bel gruzzolo per la Cineteca di Bologna.

“Non solo abbiamo le spalle più forti, ma da oggi siamo meno soli”, spiega il direttore Gian Luca Farinelli, che precisa come i due sostenitori “non entreranno certo nel consiglio di amministrazione, invece avranno un posto nel collegio dei sostenitori della fondazione Cineteca”. La figura del Sostenitore partecipa una volta all’anno al Consiglio dei Sostenitori, che ha la possibilità di formulare pareri e proposte sulle attività e sui programmi della fondazione.


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Jérome Seydoux, presidente della Pathé Production, ha donato alla Cineteca 60mila per il 2013, cifra che sarà messa a disposizione per altri 5 anni. “Sosteniamo la Cineteca perché è il migliore laboratorio di restauro dei film al mondo. In futuro vogliamo fare cose insieme“. La Pathé è stata fondata nel 1986 e, oltre ad occuparsi di produzione, si è specializzata anche nella distribuzione (sul territorio francese) e nella gestione di sale cinematografiche.

indiano2Shivendra Singh Dungarpur della Dingarpur Films ha invece stanziato 20mila euro. “La conservazione dei film indiani inizia a Bologna. Vogliamo portare la mentalità della Cineteca anche in India”. Il signor Singh ha conosciuto il lavoro della Cineteca grazie ai restauri, realizzati assieme alla fondazione World Cinema di Martin Scorsese, di alcuni capolavori dimenticati del cinema indiano.

Infine c’è il gruppo Hera, che già sostiene la Cineteca da anni e che ora incrementa il proprio impegno finanziario con 40mila euro per il 2013.

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