Un indagato, dopo 8 anni, per l’omicidio di Badolo

27 ott. – Grazie ai nuovi esami del DNA si riapre dopo otto anni il caso dell’omicidio di Tommasina Olina, la donna di 78 anni uccisa a Badolo di Sasso Marconi il 5 gennaio del 2000. A essere indagato a piede libero sarebbe il figlio della donna Nicola Nanni, che ha ereditato denaro e terreni. L’uomo, agricoltore, proprio per questo potrebbe essere stato spinto a commettere il delitto.

A riaprire le indagini, i carabinieri del reparto operativo di Bologna, guidati dal colonnello Alfredo Gaballo. L’arma del delitto, archiviata per anni tra i reperti del tribunale, sarebbe un’ascia su cui gli investigatori hanno trovato tracce di sangue compatibili con quello dell’indagato. La Procura di Bologna ha chiesto la riesumazione del corpo. Un amico di famiglia è indagato per favoreggiamento.

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