“Un giorno senza di noi”: 10.000 in piazza e in corteo a Bologna


1 mar. – Oggi in tutta Italia sciopero degli stranieri. E’ la prima iniziativa del genere, nata in Francia e poi diffusa in Spagna e in Grecia. “Stranieri non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente. Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà”, questo è scritto nel blog del Comitato 1 marzo, che ha coordinato le iniziative nelle diverse città.

Questo primo marzo a Bologna di “sciopero degli stranieri” è iniziato di primo mattino con un presidio delle Rdb, insieme all’associazione degli inquilini Asia, davanti all’ufficio immigrazione della Questura in via Bovi Campeggi. “Contro le leggi razziste e per l’unità dei lavoratori“, recitava uno striscione a fianco della lunga fila di migranti che già alle 8 del mattino, dall’entrata degli uffici arrivava quasi sulla strada. Il sindacato di base ha scelto di manifestare davanti all’ufficio immigrazione perché, ha detto uno dei rappresentanti, Luigi Marinelli, era importante individuare alcuni luoghi dell’oppressione e dello sfruttamento dei lavoratori immigrati. Qui sono costretti ogni giorno a lunghe file anche per sbrigare pratiche normali”.

La mobilitazione del primo marzo si è spostato alle 14,30 in piazza Verdi, dove Bartleby, il coordinamento precari della scuola e gli studenti medi si sono ritrovati per manifestare contro l’intolleranza e le forme di discriminazione nei confronti dei migranti anche nelle scuole, per esempio attraverso le “classi ghetto” proposte dal ministro Gelmini attraverso l’introduzione del tetto di un massimo del 30% di alunni stranieri per classe. Dopo un passaggio sotto l’Ufficio scolastico provinciale e regionale, dove è stato affisso lo striscione giallo “Nessun tetto ai saperi, formazione senza confini” a sbarrarne simbolicamente l’accesso, tutti sono arrivati in Piazza del Nettuno, dove dalle ore 15 si è tenuto il presidio centrale della giornata promosso dal Comitato “Primo Marzo Bologna”. Dal presidio è poi partito un corteo che si è concluso davanti alla vicina Prefettura. Cinquemila circa i partecipanti, diecimila per gli organizzatori.

La giornata ha registrato l’adesione di diverse aziende del bolognese: otto ore di sciopero alla Bonfiglioli B1 di Calderara, alla Euroricambi e alla Titan di Crespellano, un’ora all’uscita per la Ducati di Borgo Panigale.

Qui l’elenco delle iniziative

Foto gallery di Roberto Serra/Iguana Press

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