30 apr – Sgomento e sdegno al presidio per ricordare Ranbir, 21 anni indiano, senza tetto, morto la notte di Pasqua su di una panchina in piazza dei Martiri, nell’indifferenza generale. Al presidio indetto da Piazza Grande, hanno aderito una cinquantina di persone, fra amici, conoscenti, e cittadini. “Quanti ancora devono morire nell’indifferenza prima che le isituzioni facciano qualcosa” si sente dire da qualcuno davanti ad un cesto di fiori posti proprio sulla panchina dove il ragazzo è stato trovato morto. Le grida e pianti degli amici indiani: “Era una ragazzo sensibile, non meritava di morire così“. Poi appelli alle istituzioni affinchè le voci e le storie di chi vive situazioni di disagio non restino inascoltate.
Fra i presenti oltre a i volontari dell’associazione Piazza Grande, Roberto Morgantini, lo scrittore Pino Cacucci, Leonardo Barcelò candidato Pd che ha proposto di dedicare una piazza a Ranbir, Benedetto Zacchiroli co-presidente del comitato elettorale Virginio Merola. Alle 18,30 invece ci sarà un concerto per i senzatetto sotto il tendone della Montagnola che è stato dedicato a Ranbir.

