Nel calcio le cose possono cambiare in pochissimo tempo.
Dopo aver superato l’esame col Livorno i rossoblù si presentano a Cagliari tutt’altro che impauriti. Anzi: l’assenza di Diamanti diventa uno stimolo per gli altri giocatori, in particolare per Kone, e ne viene fuori la più bella gara stagionale, nonostante nella prima mezz’ora Pioli sia costretto a sostituire sia Natali che Mantovani vittime di infortuni. Al loro posto subentrano Antonsson e Perez.
Sempre in partita, il Bologna passa a metà del primo tempo: Agazzi respinge male un gran tiro del trequartista greco e Garics al volo è lesto a mettere sotto la traversa. La reazione dei sardi è tardiva e si spegne quando Curci para una fiondata di Ibrahimi liberato da una mancata respinta della difesa.
L’episodio chiave arriva al 6° del secondo tempo, quando Murro già ammonito commette un fallaccio su Perez costringendo Orsato a estrarre il rosso. Passano pochi minuti e il Bologna costruisce un’azione magistrale: Cristaldo recupera palla centralmente e lancia Garics, l’austriaco serve Kone sulla corsa che fredda Agazzi. Neanche il tempo di riprendersi e il Cagliari affonda: punizione dalla destra, difensori sardi fermi e Pazienza timbra agevolmente il tre a zero. Il resto è accademia, col Bologna che controlla agevolmente la gara senza mai rischiare.
Pioli esce dalle nebbie e riporta la squadra sulla linea di galleggiamento, un ottimo biglietto da visita per il prossimo match interno col Chievo nel posticipo di lunedì prossimo al Dall’Ara.

