Un anno dopo nessuna soluzione per i rifugiati dalla Libia


20 giu. – Oggi è la giornata mondiale del rifugiato. A Bologna, secondo dati della Provincia, 378 persone arrivate l’anno scorso dalla Libia (ma di varie nazionalità) hanno fatto domanda di protezione internazionale. A più di 12 mesi devono ancora partire le convocazioni della commissione per esaminare le domande. Prevedibilmente molte di queste domande verranno respinte perché tra queste persone ci sono migranti che si trovavano in Libia per lavorare ma provengono da paesi dove non ci sono le condizioni previste per ottenere l’asilo. Questi migranti hanno avuto un permesso di soggiorno per cui non possono lavorare. Passano le loro giornate in un vuoto difficile da colmare come succede ad esempio ai 140 nigeriani che si trovano ai Prati di Caprara. Le associazioni chiedono al Governo che per queste persone venga rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Vi proponiamo l’esperienza dei legali dell’associazione Al Sirat che invitano ad una serata al Vag61 di via Paolo Fabbri dal titolo Rifugio precario. L’avvocato Alba Ferretti e l’avv. Sara Puddu sono state ospiti di AngoloB, con loro siamo partite dal caso di un’espulsione di un richiedente di asilo operata dalla Questura di Bologna e censurata dal giudice di Bologna. Ecco il podcast della trasmissione

rifugiati

foto di giovanni stinco

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