26 mag. – Un altro anno di cassa integrazione straordinaria per i 300 lavoratori della Cnh di Imola che a fine agosto vedranno la fine del periodo di cigs fin qui concordato. Il Ministero del lavoro ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di farsi carico del 30% dei costi oltre agli oneri formativi obbligatori previsti dalla cig in deroga. Una condizione che la Regione è pronta ad accettare. Ma viale Aldo Moro rilancia: esiste un piano di reindustrializzazione che prevede di riassorbire “almeno 200 dipendenti”, a fronte dei 100 proposti dall’azienda. Lo ha riferito Elio De Leo, dell’assessorato alle attività produttive della Regione, che si sta occupando della vertenza Cnh. “Si parla di un polo di produzione di energie ecocompatibili”- ha anticipato – “Accanto alla progettazione di veicoli elettrici e alla loro produzione, c’è un piano che riguarda la green economy” – senza aggiungere altro, se non che “riguarda il risparmio energetico”, ha aggiunto soltanto, e confermato la presenza di Microvett per quanto riguarda il settore dei veicoli elettrici.
