La Procura di Bologna ha ipotizzato il reato di tentato omicidio nei confronti di uno dei due ultras indagati per l’aggressione al tifoso juventino, avvenuta fuori dallo stadio il 29 ottobre. E’ un ex appartenente all’area di estrema destra dei Mods ed è stato identificato la settimana scorsa in un riconoscimento all’americana in Questura. Sarebbe stato lui a colpire in testa con una pietra Massimo De Vita e a procurargli seri danni neurologici. Per la pm Lucia Musti l’altro ultras coinvolto sarebbe invece estraneo all’aggressione, ma è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza privata per un altro episodio, avvenuto in contemporanea: dopo avere intimato di togliersi la sciarpa a due ragazzi, fratello e sorella, gliela avrebbe strappata e si sarebbe allontanato. Anche lui è stato identificato nel riconoscimento all’americana. Una terza persona, individuata nella stessa occasione, non risulta al momento indagata; sarebbe stato il primo a prendere di mira De Vita quando usciva dallo stadio con suo figlio.
