Ultimo tribattito: Merola attacca, Frascaroli risponde. Ma alla fine vince il fair play

22 gen. – Partiamo dalla fine: in conclusione abbiamo  chiesto ai tre candidati se erano disponibili, chiunque vincesse, a governare insieme.  Nessuno si sbilancia a parlare di futuri ruoli da assessore per l’altro, ma tutti e tre hanno spiegato che terranno conto delle proposte e del programma degli altri due.  “Chiunque di noi vinca ricominceremo da tre”, ha detto Virginio Merola, “se vincerò io (e vincerò aggiunge perentorio) chiederò agli altri due di far parte del mio comitato elettorale. Credo che nessuno si sia candidato per fare l’assessore”.
Per Amelia Frascaroli “questo percorso ci ha fatto molto bene, c’è un patrimonio reciproco di conoscenze. Io ne terrò sicuramente conto nel futuro governo della città”.  Zacchiroli ha ironizzato: “i triumvirati esistevano a Roma ma sarei un folle se non tenessi presente la passione e la competeza che hanno dimostrato Virginio e Amelia. Non c’è solo la giunta nel governo della città e questo va tenuto presente”.

Sollecitati dalle domande degli ascoltatori i candidati hanno parlato, tra gli altri argomenti, di cementificazione della città e di biblioteche e luoghi della cultura.

Merola spiega: “non inserirò le aree agricole nei piani operativi comunali, dobbiamo prendere atto che il clima è cambiato ed essere la città ad indice zero di costruzione dell’Emilia Romagna” Ascolta merola-su-mattone-per-sito

Ai candidati è stato chiesto se saranno in continuità o discontinuità con l’amministrazione di Sergio Cofferati e un commento sulla vicenda di Flavio Delbono. Per Merola è stata l’occasione per dire “che il candidato raccomandato non sono io e che Cofferati e Prodi appoggiarono Delbono mentre io mi sto dando da fare per cambiare il Pd”. Amelia Frascaroli lancia il suo affondo quando dice di sentirsi in totale discontinuità con Cofferati e ha ricordato l’esperienza della consulta contro l’esclusione sociale. Ascolta frascaroli-cofferati-sito

Per Zacchiroli la vicenda di Delbono “ha ferito la città nel rispetto e l’amore per la cosa pubblica”. Ascolta zac-su-delbono-sito

Durante il confronto si è parlato anche di cultura e biblioteche. Merola vorrebbe tenere aperta Sala Borsa la domenica. Zacchiroli e Frascaroli credono che per i precari storici che lavorano per il Comune (ad esempio quelli della Cineteca) vada fatto un concorso per stabilizzarli. D’accordo anche Merola, che però dice che bisogna fare delle scelte e si impegna solo per i precari della cultura.

All’inizio del dibattito si sono affrontati anche temi nazionali: unanime la condanna su Berlusconi rispetto al caso Ruby. Diverso il discorso sulla vicenda Mirafiori. Zacchiroli si distingue dicendo di non stare nè con Marchionne (che pur non apprezza) nè totalmente con la Fiom, che secondo lui guarda troppo al passato. Schierata apertamente col sindacato metalmeccanico la Frascaroli a cui si affianca anche Merola dopo che nei giorni scorsi era stato duramente attaccato dalla Fiom bolognese.

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