Non passa giorno senza che un “opinion leader” bolognese esterni pubblicamente sui giornali la sua opinione sulla questione Stadio si/Stadio no. E voi? Non avete ancora esternato? Niente paura, potete farlo qui sotto.
Per districarvi tra le varie ipotesi vi forniamo qualche suggerimento:
Nuovo Stadio Comunale: è l’ipotesi più estrema dei fan dello stadio in centro. Visto che il Comune è stato spostato in Bolognina i sostenitori di questa posizione spingono per trasformare il vecchio Palazzo D’accursio in un moderno impianto sportivo. Tra i promotori Maurizio Cevenini che potrebbe in questo modo coniugare le sue due grandi passioni, i matrimoni in Sala Rossa e il Bologna football club, senza fare noiosi e inquinanti spostamenti.
Stadio a noleggio o in leasing: è un’ottima soluzione, perché permette di scegliere tra una gamma di stadi modernissimi, tutti a norma, è già costruiti. L’unica controindicazione è che per vedere la partita bisogna prendere un aereo e andare in Giappone.
Stadio Sacrati: l’ipotesi è così denominata in onore del patron della Fortitudo. Funziona così: chiunque di noi, povero o ricco che sia, si offre di costruire a sue spese il nuovo stadio. Attenzione: dopo che si è riusciti a convincere il Credito Sportivo a darci un centinaio di milioni è molto importante non dimenticare di far firmare una fidejussione al Comune a copertura dell’eventuale scoperto.
Stadio Dozza 2: già presente, come idea, nel vecchio decreto Pisanu sulla sicurezza negli stadi, il progetto prende spunto dalle innovative esperienze d’oltreoceano che coniugano impianto sportivo, centri commerciali e luoghi di intrattenimento. La piccola variante è che al posto dell’ipercoop e delle multisale all’interno dello stadio si costruisce un carcere. I fans sostengono che questa soluzione comporta molte sinergie: al posto di carabinieri e ps verranno infatti utilizzati gli agenti di custodia e al posto degli stewart i detenuti. Inoltre, se la squadra va male, i Presidenti avrebbero già un luogo bello pronto per i ritiri, risparmiando sul conto dell’albergo. Nettamente contrari invece gli ultras e Amnesty international.
Stadio Gonfiabile: si tratta di un progetto rivoluzionario che prevede di realizzare il nuovo impianto attraverso una tensostruttura gonfiabile, tipo materassino, che può essere posizionata dove si vuole. Il vantaggio, per i fautori di questa ipotesi, è che lo stadio diventa itinerante, accontentando di volta in volta sia chi lo vuole in centro, chi in zona semiperiferica o in campagna. Molto pratico anche per i ritiri e i tornei estivi: oltre alla squadra infatti ci si può comodamente portare dietro anche gli spalti. I detrattori ne sottolineano invece i limiti: se si siedono troppi spettatori infatti lo stadio scoppia. Dubbi sull’omologazione anche da parte dell’Uefa: per fare i parcheggi bisogna scavare di volta in volta un buco grosso come il valico del Brennero.


Un commento
Direi che l’ipotesi dello stadio gonfiabile è la più accettabile poichè da un lato costa meno e dall’altro eviterebbe l’ennesima cementificazione superflua, tra l’altro fra una partita e l’altra si potrebbe sgonfiare e conservare dentro lo stadio attuale facendogli così mantenere una importante funzione attiva che se no non avrebbe più!
Per quanto riguarda i buchi ceati per fare i parcheggi: a chi non piacerebbe avere vicino casa un laghetto artificiale da usare in primavera dopo le grandi piovute invernali?!