Ultime corse all’ippodromo Arcoveggio

9 dic. – Il 31 dicembre chiude l’Arcoveggio di Bologna.  E’ l’allarme lanciato dalla Hippogroup Cesenate, la società che gestisce l’ippodromo di Bologna e quello di Cesena, alla luce dei tagli ai finanziamenti statali, introdotti dall’ex ministro dell’agricoltura Zaia e scomparsi nell’ultima manovra di Governo.

“Con questi tagli è impossibile che noi riusciamo a correre per cui, se non succede qualcosa, dal primo gennaio si chiude” ha detto il presidente di Hippogroup Tommaso Grassi sulle colonne di Repubblica. “Una situazione che riguarda tutti gli ippodromi d’Italia, soprattutto quelli migliori” ribadisce ai nostri microfoni il direttore generale Marco Fabio Rondoni che auspica un intervento, “come succede in molti paesi europei”.

Se questo non accadrà il 31 dicembre ci saranno le ultime otto corse a poche ore dallo scoccare della mezzanotte, poi, col Capodanno, l’ippodromo si fermerà, per sempre o in attesa di tempi migliori. Preoccupati i venti dipendenti e gli 80 lavoratori autonomi e precari, che attualmente lavorano all’ippodromo, per loro, dice Rondoni, “sarebbe difficile pensare ad un trasferimento nelle altre attività della scocietà”, come il Bingo, le slot machine e i ristoranti, presenti nei locali dell’Arcoveggio.

 

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