6 ago. – L’ipotesi dell’omicidio per la morte dell’uomo ritrovato mercoledì nel fiume Santerno nudo e con due tombini di cemento legati alle caviglie con cavi elettrici è stata confermata dall’autopsia. L’esame ha rivelato due colpi al cranio, che hanno probabilmente provocato il decesso. I parenti di Adelmo Soglia, il sessantatreenne di Imola scomparso da diversi giorni, non hanno potuto riconoscere il corpo, a causa delle cattive condizioni in cui si trova. Ora sarà necessario l’esame del Dna. Gli investigatori stanno indagando sulla vita di Soglia per ipotizzare un movente dell’omicidio. L’uomo ha avuto alcune difficoltà economiche dopo un investimento finito male in un ristorante della zona. Non risultano veri e propri debiti, anche se si sta approfondendo la sua situazione patrimoniale e quella dei soci. A denunciare la scomparsa di Soglia era stato, lunedì ai carabinieri di Brunico, uno zio che era in vacanza nell’Alto Adige. L’aveva chiamato per il suo compleanno, il 30 luglio, ma non aveva avuto risposta.
