Ucciso un ex militante di Ordine Nuovo indagato per la strage alla stazione

6 ott. – Sergio Calore è stato trovato morto, nella campagna di Guidonia, nella provincia di Roma, con una profonda ferita alla gola. I carabinieri hanno trovato il corpo in una casa diroccata, vicino al casolare di sua proprietà.

L’ex-militante di Ordine Nuovo venne indicato come uno degli organizzatori della strage di Bologna ed inserito tra i nomi nei primi ordini di cattura. Fu successivamente scagionato perché le dichiarazioni di Giorgio Farina, che avevano portato al suo arresto, risultarono parte del primo depistaggio dell’inchiesta. Al momento della strage del 2 agosto si trovava in carcere, arrestato nel 1979 per l’omicidio di Antonio Aleandri a Roma. In seguito divenne uno dei pentiti del terrorismo nero.

Calore contribuì con le sue dichiarazioni a delineare il quadro che portò Ordine Nuovo a organizzare la strage di Piazza Fontana, in particolare indicando le chiare responsabilità di Franco Freda e di Massimiliano Fachini. Fece notizia, di Sergio Calore, anche la relazione nata in carcere con la terrorista rossa Emilia Libera, con il successivo matrimonio nel 1989.
Non è escluso che  motivi della morte violenta dell’ex Ordinovista possano anche essere legati alle vicende di un passato non ancora andato in archivio. Per il giudice milanese Guido Salvini, che da diversi lustri indaga sul terrorismo di destra ed in particolare  slla strage di piazza Fontana, Calore è stato “uno dei primi e dei non molti pentiti dell’estrema destra” che fin dal 1984 aveva reso “dichiarazioni importantissime” su buona parte del mondo che gravitava attorno ai gruppi neofascisti.

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