Uccise l’ex moglie e il figlio. Ora indagati tre dipendenti del poligono

16 mar. – Le segretarie e il vicedirettore del centro di tiro a segno di via Agucchi sono stati indagati per l’omessa custodia della pistola con la quale Marcello Pistone sparò all’ex moglie Ihlam Azounid, e il figlio Rashid di due anni, prima di suicidarsi.

L’arma, una Beretta calibro 7.65, fu rubata restituendo dopo l’esercitazione un’arma giocattolo. Dopo gli accertamenti della polizia i tre sono finiti indagati, anche per abuso d’ufficio, per la mancata autocertificazione di Pistone di assenza di precedenti penali all’iscrizione al poligono, e del conseguente falso ideologico.

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