28 mar. – Forte dei 363 milioni di euro sbloccati dal governo per il trasporto pubblico locale bolognese, la giunta comunale è pronta ad aprire un tavolo con la Regione e col governo per ragionare sull’impatto del trasporto pubblico a favore della salute dei cittadini e dell’occupazione. Lo ha detto il coordinatore di giunta Matteo Lepore in una seduta congiunta delle commissioni consiliari chiesta dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Piazza. Bologna prova così a farsi carico di un paradosso: essere governata da una giunta che punta sulla mobilità sostenibile e sul potenziamento del trasporto pubblico locale ed essere la sede dell’ultima azienda nazionale che produce autobus, i cui lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria fino a febbraio 2014.
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“Non si può pensare che il Comune o Tper facciano gare strane” replica Lepore al capogruppo del M5S Massimo Bugani, che intervenendo in commissione aveva auspicato “Chi fa i bandi li può fare secondo logiche che premino le aziende del territorio”, citando il caso di un bando Start per la Romagna, poi modificato per intervento della Regione, che escludeva i bus lunghi più di 10,70 metri – “sembrava fatto per non far vincere BredaMenarini, che costruisce mezzi non più corti di 10,80 metri”, ha aggiunto Bugani.
“Nessuno pretende che ci siano assegnazioni fuori dalle regole”, ha detto Giovanni Pontecorvo, responsabile della BMB per Finmeccanica, ma, ha spiegato, “nella competizione sul prezzo con un autobus che sotto falso nome viene dalla Polonia o da paesi dove non si rispettano i diritti dei lavoratori, noi usciamo sconfitti”.
“Tper è disponibile al confronto”, ha dichiarato Giuseppina Gualtieri, invitata all’udienza conoscitiva, ma sul rispetto delle regole la presidente dell’azienda regionale è stata particolarmente netta.
Ascolta Gualtierigiuseppina gualtieri sito_130328
Per salvare 280 posti di lavoro e un’impresa in cui credono ancora, gli operai incassano l’idea del tavolo regionale proposta oggi da Lepore e pensano già alla produzione del futuro, sognando i bus con i pannelli fotovaltaici sul tetto. Li ha colpiti che l’hanno scorso Tper abbia speso 4 milioni in più per il gasolio e ricordano che BMB fra i suoi prototipi ha già un mezzo elettrico.
Ascolta Marco Prendin, operaio e Rsu Fiommarco prendin sito_130328
Alla fine della seduta il M5S ha accolto modifiche proposte dal Pd e l’ordine del giorno da sottoporre al Consiglio proporrà che sia la Regione a farsi promotrice di un confronto fra Tper e le aziende locali produttrici di autobus.

