Tutti i dubbi su Terremerse

23 ago. – L’inchiesta sulla cooperativa agricola Terremerse vede indagato il suo ex presidente Gianni Errani, fratello maggiore di Vasco, per truffa aggravata e i dirigenti regionali che firmarono nel 2006 la delibera di finanziamento per un milione di euro per abuso d’ufficio.

Terremerse ebbe accesso al finanziamento per costruire una casa vinicola a Imola, del valore complessivo di 7 milioni circa. La Guardia di Finanza a gennaio ha iniziato le sue indagini e ha stilato un rapporto che ricostruisce la vicenda. L’attenzione è in particolare su un documento datato 31 maggio 2006 che autocertifica-con firma Gianni Errani-che i lavori di realizzazione della cantina erano già ultimati. Secondo l’accusa non era così. Scrive il Resto del Carlino che il Comune di Imola aveva rilasciato il permesso di costruire solo otto giorni prima, cioè il 23 maggio 2006. E il 31 maggio era il termine perentorio fissato dalla Regione per erogare il finanziamento.

Il 9 gennaio del 2008 l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni rispose ad una interrogazione dell’opposizione dichiarando che la struttura era operativa e  non c’era ragione per revocare il finanziamento. Il 18 gennaio dello stesso anno però l‘Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, dopo un sopralluogo a Imola certificò che “lo stabilimento è di recente costruzione e non è ancora operativo”.

La Cooperativa Terremerse ha emesso un comunicato in cui afferma che “le informazioni pubblicate non trovano riscontro nello stato reale dei fatti” e che le “realizzazioni in fabbricati e impianti” sono visibili e sotto gli occhi di tutti.”

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