Comunale: salta la Carmen, i lavoratori invitano a teatro i cittadini

10 mag. – Come annunciato nelle scorse settimane, domani la prima della Carmen non ci sarà. Al suo posto i lavoratori del Comunale organizzano una assemblea-concerto per raccontare alla cittadinanza cosa succederà con il decreto ammazza-lirica del Governo. “Sciopero: teatro aperto” è il titolo dell’iniziativa, promossa da tutte le sigle sindacali, che dovrebbe iniziare alle 19.45 con gli interventi dei rappresentanti sindacali e degli studenti del conservatorio che spiegheranno al pubblico le motivazioni della loro protesta. A seguire, i lavoratori in sciopero offriranno al pubblico brani musicali tratti proprio dall’opera annullata. Il tutto, Tutino permettendo, dovrebbe svolgersi nella sala Bibiena del teatro Comunale.

Proprio oggi, sulle pagine del Corriere della Sera, il sovrintendente Marco Tutino attacca i sindacati “A Bologna la situazione è grave. Entrano nella mia stanza. E la occupano, appendono striscioni con la mia foto scrivendo buffone, pagliaccio, vattene”. Il presidente dell’Anfols, Associazione nazionale delle fondazioni lirico sinfoniche, se la prende soprattutto con il sindacato autonomo Fials che lo accusa di aver partecipato alla stesura del decreto Bondi fortemente contestato dai sindacati. “E’ falso”, ha replicato Tutino. Intanto la Fials- Cisal, in seguito alle dichiarazioni di Tutino al Corriere, “ha dato mandato ai suoi legali di valutare se ci sono gli estremi per una querela al sovrintendente“, fa sapere il segretario Enrico Baldotto.

Oggi pomeriggio i parlamentari del Pd hanno incontrato i sindacati e lo stesso Tutino. I democratici hanno ribadito il loro giudizio fortemente negativo nei confronti di un decreto che, hanno spiegato, maschera con una regolamentazione profondi tagli al settore dello spettacolo. “Con l’attuale decreto Bondi molti teatri rischieranno di chiudere“, ha concluso la deputata Pd Donata Lenzi.

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