11 apr. -Il Pride torna a Bologna e lancia una sfida ai commercianti: rendere gayfriendly i locali della città, per attirare un nuovo turismo sotto le Due Torri. Da sabato prossimo 14 aprile al corteo del 9 giugno l’agenda della manifestazione glbt è fitta e il Comitato Bologna Pride 2012 ha già firmato un accordo con Confersercenti perché la città colga l’occasione per attirare manifestanti e turisti in città. “Per dare voce a chi crede che la via obbligatoria fuori dalla crisi passi per un futuro con meno privilegi e più eguaglianza per tutti” spiega Emiliano Zaino, presidente del Comitato. I prossimi interlocutori saranno Cna e Confartigianato, mentre da Ascom è arrivato subito un “no, grazie”. Il presidente Enrico Postacchini ha poi precisato che il loro no non è contro il gay Pride ma in coerenza con la loro protesta contro i Tdays.
Sono passati 30 anni dalla nascita del primo gay e lesbian center in Italia, il Cassero, che ebbe la sua prima sede nel cassero di Porta Saragozza nel 1982 grazie alla lungimiranza dell’ex sindaco Renzo Imbeni, a quel tempo segretario della federazione bolognese del Pci. Da quel luogo simbolico partirà il corteo del 9 giugno, dedicato a Marcella Di Folco. Una scelta che non è piaciuta a Fernando Lenzi, direttore del Museo della Beata Vergine di San Luca che ora occupa il cassero di Porta Saragozza. Il passaggio del corteo è “non opportuno” per Lenzi che si è detto “perplesso”e teme “gesti di intemperanza”, come scritte oscene sui muri. “Una provocazione imperdonabile” anche secondo don Celso Ligabue, parroco della chiesa di Santa Caterina, 250 metri appena dalla porta. L’arcidiocesi rinvia qualsiasi valutazione: “Ci sarà da parlarne” preannuncia, mettendo in guardia “se ci sarà un’offesa ad un simbolo religioso, si lamenterà l’offesa”.
Ad aprire il serpentone Glbt saranno i bambini delle Famiglie Arcobaleno, associazione che insieme ad Agedo è entrata, non senza polemiche, all’interno della Consulta della famiglia di Bologna. Il movimento Glbtq chiama in causa le scuole perché nei testi didattici gli scolari possano trovare le famiglie reali, plurali nelle loro differenze e non solo quella, ormai minoritaria, composta da madre, padre e figli. Ai più piccoli sarà dedicato, nei giorni precedenti al corteo, il ciclo di letture “Volando sull’arcobaleno”, al centro di documentazione del Cassero.
Ad inaugurare il cartello degli appuntamenti sabato 14 aprile sarà la legge 164, che da tren’tanni in Italia permette la riassegnazione del sesso. Sarà Don Luigi Ciotti a fare un bilancio di quel percorso insieme a Enzo Cucco, in rappresentanza dei Radicali che proposero la legge in parlamento. Con loro ci saranno esperti scientifici e legislativi e gli operatori del Mit, tuttora unica associazione italiana a fornire sostegno psicologico e legale a chi intraprende il percorso per il cambio del sesso.

