16 feb. – Bisogna trovare “una sistemazione adeguata per persone che non vanno accolte nel Cie”. E la soluzione, secondo il sindaco di Modena Giorgio Pighi, passa per il rilascio di un permesso di soggiorno straordinario. Il primo cittadino della città della Ghirlandina è critico sul modo in cui il governo sta affrontando l’afflusso di persone che in questi giorni sta arrivando in Italia dalla Tunisia. Nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Modena sono arrivati, da Lampedusa, proprio negli ultimi giorni in 50. Tutti uomini compresi tra i 20 e i 35 anni. Ieri sera, in 5 hanno tentato anche di ferirsi i polsi contro le ringhiere dei letti: “Sono persone in fuga da situazioni di estremo disagio” e che quindi, per Pighi, non avevano “messo in conto di essere trattati come reclusi”. Il sindaco di Modena è particolarmente polemico con il Governo per la scelta di chiudere il centro di accoglienza di Lampedusa: quello doveva essere il luogo per accogliere le persone che facevano richiesta di asilo politico durante le procedure di verifica.
