4 nov. – Sono mille le famiglie bolognesi vittime degli amministratori di condominio “infedeli“, che hanno cioè truffato i propri condomini non pagando bollette a Hera per oltre 1 milione di euro e si sono appropriati indebitamente dei fondi condominiali. La denuncia è di Federconsumatori che ha annunciato l’imminente presentazione di oltre 30 querele. “Il cesto è pieno di mele marce e comincia a puzzare”, ha detto il presidente di Federconsumatori Maurizio Gentilini citando il caso di palazzine dove l’amministratore ha lasciato debiti di oltre 150mila euro.
“Come associazione – ha detto Gentilini – entriamo sempre in causa con gli amministratori truffatori, ma il problema rimane Hera che non avvisa gli inquilini“. Secondo Federconsumatori, Hera non contatterebbe in nessun modo gli inquilini e lascerebbe accumularsi i debiti per anni. “Si nascondono dietro alla legge sulla privacy e non hanno firmato un’intesa, da noi proposta, che avrebbe permesso di avvisare gli inquilini dopo pochi mesi di morosità nelle bollette”. Per questo, denuncia Federconsumatori, le famiglie coinvolte rischiano di dover pagare due volte, una volta all’amministratore e un’altra volta a Hera per non farsi tagliare le utenze.
Dal canto suo Hera si dichiara disponibile ad incontrarsi con Federconsumatori ma spiega di non aver mai ricevuto proposte concrete. Sulla possibilità poi di avvertire i condomini in caso di bollette non pagate, l’azienda fa sapere di non poterlo fare perché obbligata dalla legge e dalle normative sulla privacy.

