La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta sui crolli dei capannoni

30 mag. – Sono state recuperate tre delle quattro vittime del crollo della ditta Haemotronic di Medolla. La quarta non è ancora stata recuperata. La ditta produceva parti di apparecchi biomedicali. A perdere la vita sono stati lavoratori giovani, sotto i 40 anni, uno dei familiari ha detto di uno di loro: “lavorava sei mesi, poi sospendeva e poi altri sei mesi. Così da dieci anni”.

La Procura di Modena ha aperto un’inchiesta sul crollo dei capannoni.

Il conto delle vittime sale così a 17, circa 350 i  feriti, la Protezione civile sta assistendo almeno 13 mila persone.  Dopo le nuove scosse, sono stati resi disponibili circa 5.000  posti in più per l’accoglienza. Sono attivi nove campi della  Protezione civile, alberghi, palestre e scuole.

A Bologna scuole comunali e statali chiuse giovedì e venerdì. Il sindaco Virginio Merola ha lanciato un appello ai datori di lavoro perché  in questi giorni “tengano un atteggiamento di massima disponibilità per permettere di conciliare vita e lavoro”.

A Bologna è stato chiuso e transennato per  precauzione il portone principale di accesso a palazzo  d’Accursio. Le scosse di ieri  hanno infatti danneggiato lo stemma della città che campeggia sopra l’entrata della sede del  Comune. L’Università di Bologna riaprirà domani, dopo le verifiche, mentre resterà chiusa fino a lunedì l’Univesrità di Modena e Reggio.

Il Prefetto Tranfaglia ha deciso di ridurre le celebrazioni del 2 giugno, in Piazza Maggiore “massima sobrietà” e nessuno schieramento di polizia, vigili del fuoco e volontari, per permettere a tutti di continuare l’opera di soccorso. Il concerto della sera, al teatro Comunale, sarà un’occasione per una raccolta fondi.

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