17 lug. – D’inverno sono le pm10, d’estate è l’ozono, l’aria di Bologna resta inquinata tutto l’anno. Sono stati superati sotto le Due Torri così come negli altri 4 capoluoghi di provincia in Emilia Romagna i 25 giorni di sforamento concessi per le concentrazioni di ozono nell’aria. A Bologna siamo arrivati a 35 sforamenti.
Ad alte concentrazioni l’ozono può causare effetti immediati: nei soggetti più deboli può irritare il sistema respiratorio causando tosse e provocare irritazioni alla gola e ai polmoni, può ridurre la funziona polmonare ed aggravare l’asma e altre patologie respiratorie.
Di fronte a questo quadro poco rassicurante Legambiente chiede alle istituzioni più coraggio agli interventi per la qualità dell’aria, a cominciare dai blocchi del traffico. Una volta superati i limiti, chiede l’associazione ambientalista, “i blocchi devono essere applicati in modo serio se non si vuole che appaiano agli occhi dei cittadini come un’inutile foglia di fico”.

