Bologna 31 mar.- “Dati meravigliosi ed eccezionali rispetto alle aspettative”. Con queste parole l’assessore all’ambiente Patrizia Gabellini ha presentato i numeri della raccolta differenziata nel centro storico di Bologna che ha raggiunto il 33% partendo dal 17%. In crescita anche il dato relativo alla città nel suo insieme che a febbraio ha raggiunto il 44,1%. Il traguardo per il 2016 è di raggiungere a Bologna il 50% di raccolta differenziata.
L’ investimento di Hera nel nuovo progetto si potrebbe tradurre in un aumento della TARI, già quest’anno cresciuta del 3%, che, promette l’assessore Gabellini, sarà calcolato in modo che sia sostenibile per le tasche dei cittadini.
“Togliere i cassonetti dal centro era una sfida importante” dice Sandro Boarini, responsabile ambiente di Hera, che è andata a buon fine grazie all’istallazione di mini-isole interrate per la raccolta di organico e vetro/lattine e alla raccolta porta a porta ora anche dell’indifferenziata.
A San Vitale, primo quartiere in cui è stato avviato il progetto, i numeri sono “strabilianti”: si è passati dal 29,5% a novembre 2014 al 62,8% a febbraio 2015.
I dati sono ottimi non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche da quello qualitativo. La purezza dei materiali raccolti supera, infatti, il 90% (93% l’organico, 95% il vetro).
Per una raccolta così giovane i risultati sono sorprendenti e questo è anche merito dei cittadini che “hanno risposto molto molto bene alla proposta”, come spiega Patrizia Gabellini che ringrazia li ringrazia per la collaborazione.
Le iniziative di Hera per raggiungere questi risultati sono state soprattutto sul fronte della comunicazione. Per informare i cittadini del funzionamento della raccolta differenziata si sono mossi sul territorio gli Ecovicini, volontari porta a porta. Sono state utili anche le assemblee organizzate nei quartieri che hanno visto una partecipazione massiccia della cittadinanza.
Importantissimo il lavoro svolto con i giovani studenti, che, tramite i porgetti di divulgazione avviati in più di 240 scuole, “assimilano comportamenti virtuosi che non solo si portano appresso tutta la vita ma che portano anche a casa parlandone in famiglia”.
Importante anche il ruolo delle GEV, le guardie ecologiche volontarie, che svolgono un ruolo non solo di tutoraggio, ma anche sanzionatorio verso i comportamenti sbagliati e reiterati nel tempo. Solo nel 2015 sono già stati effettuati oltre 340 verbali dalle GEV, riferisce il vicepresidente Antonio Merli, di cui 90, nel quartiere San Vitale, per abbandono di sacchi non differenziati riconducibili a esercizi commerciali. Hera si è data particolarmente da fare nei confronti di questi utlimi, in particolar modo pub, ristoranti e pizzerie, proponendo convenzioni particolari che permettono una frequenza più alta di ritiro dei loro rifiuti, anche 7 giorni su 7 se necessario.
Dal 29 giugno anche nel quartiere Porto saranno installate le mini-isole, 42 in tutto. E da febbraio è iniziata la nuova raccolta anche in periferia, a partire dal Quartiere Savena, dove sono stati installati cassonetti dell’indifferenziata con delle calotte che impediscono di inserire sacchi con volumi superiori ai 20/22 litri.
testo e foto di Clara Vecchiato


