Treni. Niente rimborso ritardo sotto gli 8 euro

Bologna, 17 mar. – E’ troppo difficile per i pendolari essere rimborsati per i treni che arrivano in ritardo. Il Cruferl’organismo regionale che unisce i comitati dei pendolari, critica la nuova Carta dei servizi realizzata da Trenitalia e Tper unite nel nel Consorzio trasporti integrato. In Emilia-Romagna le “soglie minime sono troppo elevate” per ottenere gli indennizzi per i ritardi, 8 euro, quando un biglietto andata ritorno Bologna-Crevalcore ne corsta 5.80. Inoltre, anche se “non è scritto nella Carta”, occorre “validare il biglietto di cui si chiede il rimborso, sia alla partenza che all’arrivo” spiega Renato Golini, presidente del Crufer.

 E questa è solo una delle cose che non va giù al Crufer che in generale contesta a Tper e Trenitalia di aver scritto la Carta dei servizi “senza tenere conto delle esigenze degli utenti”: quello è “un documento unilaterale”.

A dicembre 2013, il Crufer era riuscito ad avere un incontro con Tper e Trenitalia per indicare quattro punti da modificare “in maniera sostanziale”. Il primo era relativo alla “arbitrarietà delle modalità di calcolo dei dati  consuntivi da confrontare con gli obiettivi di puntualità: sono metodi fissati in modo unilaterale, allo scopo di minimizzare gli scostamenti dagli obiettivi, in quanto valutati senza tenere conto delle cancellazioni per mancanza di materiale e di personale (che in realtà sono i disagi maggiori per gli utenti)”, indica Golini in una nota.

Il secondo tema era relativo alla “totale mancanza di tracciabilità delle procedure di raccolta e smistamento degli oggetti smarriti sui treni del trasporto ferroviario regionale”. Trenitalia e Tper li consegnano all’ufficio oggetti smarriti del Comune in cui vengono ritrovati, “ma non viene indicato nessun numero di telefono per un contatto, nessuna tipologia di verbale e non si sa a quale Comune vengono consegnati”.

Infine, oltre ai rimborsi per i ritardi, c’è “la scarsa percentuale di treni abilitati al trasporto delle persone disabili che, dal 20% del 2013, passerebbe al modestissimo 30% nel 2014, senza indicare come avverrebbe questo incremento”, segnala Golini. Di fronte alla decisione di Trenitalia e Tper “di non tenere in alcun conto quanto evidenziato dal Crufer”, l’organismo dei pendolari “si dissocia dalla formulazione della Carta dei servizi 2014”, invitando la Regione “a fare la sua parte per far modificare un documento inadeguato alla tutela dei diritti degli utenti ferroviari regionali”.

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