Tredici fascicoli d’indagine aperti dopo il terremoto

18 set. – Tredici fascicoli, di cui nove relativi a indagini penali per lesioni, omicidio e disastro colposi e quattro senza ipotesi di reato. Si compone così la maxi inchiesta, con circa quaranta indagati, aperta dalla procura di Modena per fare luce sulla morte di undici persone e il ferimento di altre due, rimaste intrappolate nei crolli di capannoni e case per il terremoto del 29 maggio scorso.

Lo ha precisato il procuratore capo, Vito Zincani, dopo l’audizione da parte della commissione parlamentare d’inchiesta. Nell’indagine modenese sono coinvolti progettisti, costruttori e in alcuni casi anche proprietari delle aziende di Mirandola, San Felice, Cavezzo, Medolla e Novi.

La Procura procede anche per la morte di Liviana Latini, la donna estratta viva dalle macerie del condominio in cui abitava a Cavezzo e deceduta dopo due settimane all’ospedale: il crollo della palazzina avrebbe infatti rappresentato un pericolo per la pubblica incolumità.

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