27 giu. – A San Giovanni in Persiceto raccolte oltre 300 firme per avviare un percorso partecipato e far decidere i cittadini sull’annunciato progetto dell’outlet da 18mila metri quadrati. “A queste condizioni siamo contrari – spiega Andrea Cortesi del “Comitato per un’alternativa all’outlet di Persiceto“.
L’outlet comprenderà un centinaio di negozi differenti, sarà costruito a due chilometri dal centro storico del paese ed è stato criticato da Ascom Bologna. Per l’associazione il progetto avrebbe un “forte impatto sulla rete di vendita di prossimità già sferzata da un calo strutturale dei consumi e dalla crisi economica”.
“Noi membri del Comitato – recita un comunicato – così come molti altri cittadini, i commercianti del centro storico, le associazioni di categoria e diverse associazioni del territorio siamo molto preoccupati per le devastanti ripercussioni che tale progetto avrà sull’intera area comunale e su quelle circostanti, già duramente provate dal terremoto dello scorso anno. In particolare ci preoccupano la sostenibilità ambientale, quella commerciale, l’impatto socioculturale che tale operazione avrà sul territorio. Senza dimenticare le impressionanti ripercussioni che si avranno sulla viabilità e mobilità locale.
Sulla vicenda interviene anche Sel Bologna che lancia un appello, e chiede al sindaco di San Giovanni in Persiceto di avviare un percorso partecipativo con i cittadini. “C’è ancora tempo“.


