20 mag. – Il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha rivisto a 6 dal precedente 5.9 la magnitudo del terremoto delle 4.05 e ha spostato più in superficie l’ipocentro, a 5,1 Km di profondità dai precedenti 10,1. L’epicentro è tra Modena e San Felice sul Panaro.
Le vittime della scossa più forte della notte sono quattro lavoratori, due a Sant’Agostino di Ferrara, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, nel crollo di una fabbrica di ceramica, uno a Dosso, una frazione di Sant’Agostino, dove l’operaio, Gerardo Cesaro, stava lavorando nella fonderia a ciclo continuo Tecopress. Infine un altro lavoratore ha perso la vita a Ponte Rodoni di Bondeno, dove è caduto su se stesso il capannone di un’azienda in cui si lavora a ciclo continuo il polistirolo, la Ursa. Tarik Naouch aveva 29 anni. A loro si aggiunge una anziana di 103 anni, che ha perso la vita sempre nel ferrarese nel crollo della sua abitazione.
Nel bolognese, a Sant’Alberto di San Pietro in Casale, una donna di 37 anni è morta per un malore, forse legato allo spavento per il terremoto. Nel pomeriggio un’altra anzian, di 83 anni, si è sentita male ed è spirata.
I feriti, nessuno grave, nella vasta zona dell’epicentro sono una cinquantina.
Danni e crolli nei centri del modenese e del ferrarese, colpiti soprattutto gli edifici storici, le torri e le mura medievali, in particolare nella zona dell’epicentro. A San Felice di Panaro (11 mila abitanti) il centro storico è gravemente danneggiato, gli sfollati sono ospitati nella scuola media, ma si sta pensando anche ad una tendopoli nel campo sportivo. Secondo il sindaco tutto il patrimonio artistico è andato perso.
A Finale Emilia molti i crolli, evacuato anche l’ospedale, come a Mirandola.
Secondo il Ministero dei Beni Culturali i danni al patrimonio culturale sono notevoli. Sono stati chiusi tre musei statali a Ferrara: la Pinacoteca nazionale, il Museo Archeologico e la Casa Romei.
Nel mantovano la zona più colpita è la bassa, al confine della provincia di Modena. I danni maggiori alle chiese e alle abitazioni si sono registrati nei comuni di Gonzaga, e Poggio Rusco.
Nel bolognese i danni sono limitati, crepe e inagibilità nella chiesa di Caselle di Crevalcore, nelle case vicine sono state evacuate 14 persone. Al castello di Galeazza è caduta la parte posteriore della torre.
In città, a Bologna, per ora non sono segnalati danni, ma la scossa delle 4 è stata avvertita forte, molte persone sono scese in strada restandoci per alcune ore.
L’Agenzia regionale di Protezione Civile ha attivato il Centro Operativo Regionale e sta coordinando gli interventi. Sono nel pomeriggio si riuscirà a fare un quadro della situazione degli sfollati, la pioggia sta peggiorando la situazione.
Riattivata la linea ferroviaria tra Bologna e Padova, chiusa quella tra Bologna e Verona via Poggio Rusco. I treni che transitano da Bologna hanno accumulato ritardi di ore.
La foto è ripresa da twitter @trop6

