Tre avvisi di fine indagine per la frana di Vado

27 apr. – Furono gli scavi per realizzare alcuni parcheggi a provocare la frana che il 15 maggio 2010 provocò il crollo di un edificio  in cui abitavano due famiglie, lungo la provinciale 325 Val di Setta, a Vado nel comune di Monzuno. E’ quanto emerso dalle indagini del Corpo Forestale dello Stato coordinate dal pm Morena Plazzi.

Sono indagati il committente dei lavori, il direttore e il titolare dell’impresa edile, che dovranno rispondere anche di lavori di scavo non consentiti, penalmente rilevanti visto che sono stati fatti in un’area tutelata per legge sotto il profilo ambientale a causa della vicinanza al Torrente Setta ed è sottoposta a vincolo idrogeologico, considerata a rischio di frane o erosioni. Sono accusati di disastro colposo, di aver violato le normative urbanistiche e ambientali, e anche di uno scorretto smaltimento dei detriti risultanti dallo scavo.

 

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