15 lug. – Tempi molto duri per il trasporto pubblico locale perché la Regione dovrà fare a meno di 120 milioni di euro di trasferimenti statali. Lo ha detto l’assessore regionale ai trasporti, Alfredo Peri, illustrando in commissione l’atto di indirizzo per la programmazione e l’amministrazione del trasporto pubblico regionale per il triennio 2011-2013. L’impianto che la regione ha costruito per qualificare e rendere competitivo il trasporto pubblico, ha detto Peri, “riceve un colpo durissimo dalla finanziaria del governo”. Nonostante le difficoltà dovute ai tagli, Peri ha ribadito l’intenzione della regione di portare a compimento le azioni di miglioramento già avviate come stimer, il sistema coordinato di tariffazione che unisce i diversi servizi e consente l’adozione del biglietto unico “mi muovo”. Ma l’integrazione tariffaria non basta: per Peri è necessario “lavorare perché le 235 stazioni dell’Emilia Romagna diventino realmente punti di intermodalità, con orari e servizi coordinati”.
Intanto dalla Provincia, dal vice presidente con delega ai trasporti Giacomo Venturi, arrivano parole di fuoco per Rete Ferroviaria Italiana: “Non si possono più tollerare ulteriori ritardi e rinvii, basta, i lavori devono finire”. Il tema è la stazione ferroviaria sotterranea dell’alta velocità: “Ci sono dei contratti – ha detto Venturi – chiediamo che vengano rispettati”. E proprio la verifica sui tempi della nuova stazione sarà il primo punto all’ordine del giorno nella riunione del 22 luglio prossimo del comitato del nodo ferroviario bolognese, a cui partecipano i rappresentanti di Provincia, Regione, Comune di Bologna, Fer, Rfi e Trenitalia.

