Trapianti, preoccupa il calo delle donazioni

14 ott. – Le disponibilità a donare gli organi scendono e di conseguenza calano le speranze di sopravvivenza per chi è in attesa di trapianto. Succede anche in Emilia-Romagna e in particolare a Bologna, in un polo d’eccellenza che ha saputo essere d’esempio in Europa. Secondo il direttore dell’unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna Antonio Pinna, la flessione delle donazioni (dal 31,1 al 28.8% per milione di popolazione) è conseguenza della crescita di opposizione al trapianto e dell’aumento di mancati consensi. Solo due terzi dei familiari di parenti con morte cerebrale danno l’assenso all’espianto. E così, per ogni paziente che riceve un organo, ce ne sono quattro che muoiono nelle liste d’attesa. Secondo il direttore del dipartimento Gerardo Martinelli «manca una corretta informazione su cosa significhi donare gli organi e i media dovrebbero fare la loro parte nel dare notizie scientificamente esatte».

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