Bologna, 25 set. – La basilica di San Petronio è tornata al suo splendore, il restauro è finito, i ponteggi smontati, ma le transenne intorno alle scalinate restano. Sono state montate nel 2006, quando il Ministero dell’interno lanciò l’allarme terrorismo definendo la basilica bolognese un obiettivo sensibile. Dopo 8 anni sono ancora lì, impedendo a bolognesi e turisti di sedersi sulle scalinate.
Già nel 2009 era stato annunciato lo smontaggio delle transenne, sostituite con più tecnologici “metal-detector” ma poi non se ne fece nulla.
In occasione della fine del restauro la storica dell’arte e presidente del quartiere San Vitale Milena Naldi lancia un’appello perché vengano, finalmente, smontate. “Per me le transenne sono uno sfregio alla basilica” dice Naldi che ricorda quando era possibile sedersi sulle gradinate per godere della vista della basilica di San Petronio e di piazza Maggiore.
Il restauro della basilica ha un costo complessivo di sette milioni di euro, tra risorse proprie della Basilica e contributi privati del progetto Felsinae Thesaurus e dell’Associazione Amici di San Petronio, e da donazioni di singole aziende e cittadini, tra cui i tre euro pagati da chi è salito in cima al ponteggio per ammirare la piazza dall’alto, durante i lavori.
Dalla Regione sono arrivati circa 600mila euro per interventi di consolidamento sismico dopo i danni subiti da San Petronio a causa del terremoto del maggio 2012.




















