Bologna, 24 apr- Il calcio contro il razzismo. Si chiama “Il Calciastorie, Storie di integrazione dal profndo del calcio” il progetto che ha visto collaborare insieme la Lega Serie A, Uisp, il Ministero del Lavoro, l’Associazione Italiana calciatori e Sky sport. Lo scopo è quello di portare in giro per i licei di tutta Italia le storie di calciatori, allenatori o club che hanno affrontato diverse forme di discriminazione, per sensibilizzare i giovani alla lotta contro il razzismo. Cercheranno di farlo attraverso racconti che provengono dalle memorie del calcio e che impegneranno i ragazzi in un progetto a lungo termine, durante il quale ci sarà spazio anche per il confronto.
Tra gli studenti a cui si rivolge il progetto tanti sono stranieri o seconde generazioni:1 milione e 600 mila sono i minori in Italia. Nella presentazione, avvenuta nel liceo scientifico sportivo privato San Vincenzo de Paoli, Matteo Marani giornalista e direttore del “Guerin Sportivo”, ha raccontato una delle storie di discriminazione più famose all’interno della storia calcistica; quella dell’allenatore del Bologna di origine ebraiche Arpad Weisz, morto ad Auschwitz nel ’44.
Il progetto è finanziato anche dal ricavato delle multe fatte alle società calcistiche sanzionate per episodi di razzismo negli stadi da parte delle rispettive curve di appartenenza. Viene ricordato inoltre che l’11 Maggio in tutti gli stadi italiani è stata indetta la giornata contro la discriminazione. Ne abbiamo parlato con Marco Brunelli, direttore generale Lega calcio serie A e Natale Forlani, direttore generale del Ministero del Lavoro.

