Tra Bologna e Roma è una partita a flipper

27 gen. – Gol a grappoli. Previsioni rispettate nel confronto che opponeva il Bologna alla Roma di Zeman: arrivati alla mezz’ora del 1° tempo erano già stati segnati 4 gol. Apre le danze Florenzi, ma tutto nasce da un clamoroso errore di Sorensen che palla al piede serve Totti favorendo la ripartenza della Roma, il capitano appoggia a Florenzi che non sbaglia. Passano nove minuti e il Bologna pareggia: lancio di Perez per Gabbiadini che si smarca e tira, Goicoechea para ma non trattiene irrompe Gilardino che la angola e insacca. Neanche il tempo di gioire e la Roma va nuovamente in gol: cross lento di Planic su cui Osvaldo tutto solo incorna per il 2 a 1.
Prima che si profili il dramma ci pensa Gabbiadini a rimettere le cose a posto: 26°, l’ex atalantino fa tutto da solo, entra in area sulla destra, beffa la difesa romanista con un paio di finte e infila comodo nell’angolino con Goicoechea sorpreso.

La partita è una gara di flipper, continui capovolgimenti di fronte e la sensazione che ogni volta che gli attaccanti si presentano in area possa succedere qualcosa. Nella ripresa però si inverte l’ordine dei fattori, è il Bologna che va in vantaggio con Pasquato che sfrutta un cross di Diamanti su cui Goicoechea e Burdisso pasticciano lasciando al rossoblù il tiro a rete con porta sguarnita. La Roma si butta in avanti alla ricerca del pari, il Bologna arretra cercando di far male in contropiede, ma nella lotteria delle occasioni sono i giallorossi a pescare il jolly alla mezzora quando su una punizione spiovente di Totti Sorensen (oggi disastroso) perde Tachtsidis, Agliardi resta a metà strada e il greco di testa impatta. A questo punto la Roma ha dieci minuti di fuoco col Bologna che si disunisce e rischia di prendere il quarto gol . Al 36° Agliardi si supera su Osvaldo difendendo il pari.

Il finale però è di marca rossoblù, il Bologna infatti sfiora due volte il gol del ko ma coglie solo due legni clamorosi con Alino Diamanti, il migliore dei suoi: al 43° Diamanti su punizione pennella per la testa di Sorensen, che spreca, ma l’azione prosegue, Alino raccoglie e spara un sinistro colpendo in pieno il palo. Al 3° minuto di recupero punizione magistrale del fantasista, ma stavolta è l’incrocio dei pali a graziare la squadra di Zeman.

Da segnalare la contestazione della curva, l’ennesima, al Presidente Guaraldi: all’origine la cessione di Portanova al Genoa.  Da notare però che anche Portanova, che ha firmato col Grifone, non ne esce bene: quando una parte di ultras grida il suo nome anche sull’ex capitano si leva una salva di fischi. Evidentemente una parte del pubblico non ha gradito il gioco a rimpiattino di Portanova che pur professando le solite frasi fatte sull’amore e sulla maglia ha ben presto ceduto alle lusinghe di Preziosi che gli offriva più soldi e un prolungamento del contratto.

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