VIDEO Tpo occupa il consolato greco: “Per la libertà di movimento”

Bologna, 13 giu. – Il fax non sono riusciti ad inviarlo, il console onorario non l’hanno incontrato, ma difficilmente al consolato greco si dimenticheranno della “visita” questa mattina gli attivisti del centro sociale Tpo. In una trentina sono entrati verso le 11.30 negli uffici del consolato greco in via indipendenza per un’iniziativa di protesta contro le politiche europee sull’immigrazione e svoltasi, in contemporanea, in diverse città europee.

La richiesta alle collaboratrici del consolato, immediatamente messe in agitazione dall’arrivo degli attivisti, è stata da subito quella di poter inviare un fax ai Ministeri degli esteri e degli interni greci e al presidente della Commissione Europea. Richiesta che però è stata più volte rifiutata.
Nella lettera gli attivisti chiedevano interventi a favore di migranti e rifugiati che in migliaia toccano le coste europee, quando non muoiono nel mar mediterraneo nel tentativo. Prima tra tutti la cancellazione del regolamento di Dublino che stabilisce che la domanda per lo status di rifugiato deve essere presentata nel primo paese di arrivo, impedendo quindi la libera circolazione dei migranti e il ricongiungimento con le loro famiglie, in alcuni casi arrivate in altri paesi.

L’iniziativa, lanciata dalle realtà firmatarie della carta di Lampedusa, è stata l’occasione per pubblicizzare l’appuntamento del 21 giugno quando gli attivisti prenderanno dalla Stazione Centrale di Milano un treno diretto in Svizzera, insieme a molti migranti. Da Bologna partirà un pullman alle ore 11.

Dopo poco più di un’ora l’occupazione è terminata con un ultimo giro di volantinaggio in via Indipendenza.

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