Tpo: “A Bankitalia la polizia voleva fare male”

14 ott. – “Ci sono state due cariche a lato, a freddo e con l’intenzione chiarissima di far male“. E’ la denuncia del Tpo che oggi nel corso di una conferenza stampa è tornato su quanto accaduto mercoledì davanti alla sede di Bankitalia di Bologna. Secondo la denuncia degli attivisti del centro sociale e di quelli del collettivo Sadir la reazione delle forze dell’ordine, e precisamente del Settimo reparto mobile della Polizia, sarebbe stata spropositata. Soprattutto, gli attivisti denunciano che durante la seconda carica, alcuni agenti avrebbero usato i manganelli in maniera impropria, dall’alto verso il basso, come dimostra una foto scattata in piazza Cavour e mostrata durante la conferenza stampa. A questo proposito gli attivisti chiedono a chiunque abbia fotografie e video dei tafferugli di farsi avanti per allegare materiale alla querela che Martina Fabbri, la ragazza 23enne che durante la carica è stata colpita alla bocca riportando la frattura di quattro denti. Proprio la giovane, presente alla conferenza stampa dice: “Non ero davanti ma dopo tre o quattro fie di persone. E’ arrivata una carica che non ci aspettavamo, non ho avuto il tempo di fare niente, stavo per girarmi e scappare quando mi è arrivato un colpo sulla spalla e sulla bocca“. Martina è la protagonista del video che trovate qua sotto, realizzato dal Tpo, che ha un titolo evocativo: “Non ci toglierete il sorriso“.

 

Alla conferenza stampa del Tpo, era presente anche l’avvocato Patrizio Del Bello, assistente del legale Simone Sabattini che segue la vicenda di Martina. Proprio l’avvocato Del Bello ha messo in fila gli episodi simili avvenuti nel corso degli ultimi anni che hanno avuto come protagonisti proprio gli uomini del Settimo Reparto, il reparto di poliziotti bolognesi “famoso per la maglietta ‘A Genova c’ero anch’io’ e la foto del poliziotto che schiaccia un manifestante sotto il ginocchio“. L’elenco degli episodi è lungo: dagli incidenti davanti al Motor Show dello scorso dicembre a quelli fuori dalla stazione dello stesso periodo, la “testa spaccata” ancora ad una ragazza davanti al Cie nel 2007, le manganellate all’ingresso del rettorato nel 2008 ed una “lesione abbastanza grave” ai danni sempre di una ragazza. Poi ancora, gli scontri per cacciare Giuliano Ferrara da piazza Maggiore, nel 2008: anche in questo caso una ragazza, “gia risarcita- riferisce Del Bello- a seguito di una lesione alla cornea”. Un bilancio che parla “sempre di ragazze poco più che ventenni- sottolinea Del Bello- che, ai margini delle manifestazioni, vengono colpite su denti, naso o occhi”: forse c’è qualcuno “che pensa di ‘educare’ queste ragazze, invitandole a restare a casa?”.

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