Bologna, 2 nov. – Sarà l’autorità nazionale anticorruzione (Civit), a decidere sul caso della mancata pubblicazione degli stipendi dei manager di Tper. Infatti, lunedì scorso, all’aula di Palazzo Malvezzi, la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, ha spiegato che “a seguito di puntuale confronto con il Comune di Bologna, il Comune ha proposto apposito quesito alla Civit del cui esito”.
Questa risposta era indirizzata al consigliere provinciale dell’Udc Mauro Sorbi che oggi diffonde, con una nota, le parole della numero della Provincia ottenute dopo l’ennesimo pressing contro l’atteggiamento dell’azienda di trasporto nata dalla fusione di Atc e Fer per il non rispetto del decreto legislativo relativo al “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. E’ la norma che impone ai politici di rendere note le loro situazioni patrimoniali e di reddito non solo personali.
Sorbi incassa la risposta di Draghetti e commenta così: “Mi dispiace aver sentito questa risposta. Dispiace continuare a constatare l’arroccamento su posizioni di questo genere, già confutate da una risposta del Garante della privacy. Dispiace che anche in sala consiliare provinciale, qualche mese fa, al riproporsi di questa mia richiesta la Presidente Gualtieri, innervosita, mi abbia risposto di ‘chiedere questi dati ad altre società’. Ma noi vogliamo conoscere quelli di Tper e lo ribadiamo ancora con forza”. Sorbi riconosce che “i politici giustamente devono rendere pubblica la propria situazione patrimoniale, per adempiere ad un obbligo di legge, mentre c’è qualcun altro che cerca di non rispettarla. A pensar male ci si prende, ma questo perdurante silenzio mi fa pensare che dietro ci sia qualcosa che non va”.


