Tper dichiara guerra a chi non paga il biglietto

19 nov. – Dalle 6,30 di questa mattina è partita la campagna di Tper contro chi viaggia senza biglietto. Si chiama “Io vado e non evado”. Per tre settimane 500 dipendenti e dirigenti dell’azienda con pettorina gialla affiancheranno volontariamente i 70 verificatori di professione, i soli a poter scrivere il verbale. Saranno organizzati in 15 squadre composte da 4 persone, di cui 2 verificatori. La prima settimana sarà dedicata più alla sensibilizzazione sulle regole da seguire quando si viaggia in autobus e sarà fatta alle fermate più frequentate. Le altre due saranno più mirate a controllare e sanzionare chi viaggia senza titoli.

Secondo l’azienda, sono in crescita le persone che viaggiano senza pagare, “oltre l’8%“, ha detto la presidente Giuseppina Gualtieri, facendo riferimento al numero di verbali rispetto ai controlli fatti. “Nel 2011 sono stati emessi circa 80 mila verbali“, ha detto il direttore generale Claudio Ferrari, che stima in “2 milioni di euro” i mancati incassi.

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“Riprenderemo l’esperienza dei tornelli entro al fine dell’anno”, ha detto Ferrari rispondendo ai giornalisti sull’argomento, aggiungendo che a giorni ripartirà la sperimentazione e che lo strumento viene ritenuto utile solo sulle linee poco frequentate. Sulle altre, invece, nei “momenti di picco”, Tper non esclude di ricorrere ancora ad aziende esterne per gli accertamenti.

Dalla prossima primavera, sempre per aumentare il controllo su chi sale in autobus e non paga, l’azienda prevede di estendere a tutti i titoli l’obbligo di validazione ogni volta che si entra su un mezzo, con una lunga fase di sperimentazione in cui non saranno fatte multe.

“C’è bisogno di una riscossa civica”, ha detto l’assessore Andrea Colombo presentando la campagna, “i cittadini siano i primi a pretendere il rispetto delle regole”.

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