1 apr. – Sono tornati in servizio i quattro poliziotti del Reparto mobile di Bologna che erano finiti agli arresti domiciliari il 18 febbraio (e rimessi in libertà agli inizi di marzo), nell’ambito di un’inchiesta per arresto illegale, calunnia, falso ideologico, lesioni aggravate e frode processuale. Erano rimasti coinvolti in una rissa con tre cittadini italiani rom (che vennero arrestati) davanti a una discoteca di Casalecchio di Reno nella notte tra il 7 e l’8 ottobre 2008. E’ tornato in servizio anche un quinto agente, destinatario di un provvedimento di sospensione dal servizio dal Gip: un provvedimento che il Tribunale del Riesame nei giorni scorsi ha annullato. Il Tribunale aveva già annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip a carico dei quattro poliziotti. Pur con accuse fortemente ridimensionate, gli agenti restano indagati. Secondo i giudici del riesame mancava la gravità di indizi “sufficiente per giustificare interventi cautelari, per affermare che gli agenti abbiano agito illecitamente, accusando falsamente di crimini soggetti che sapevano innocenti e per affermare che abbiano posto in essere, in attuazione e a rafforzamento di dette accuse, un’attività falsificatrice di atti pubblici”.
