La Guardia di Finanza di Bologna ha rimesso in commercio gli oltre tre quintali di fuochi d’artificio che aveva sequestrato nei giorni scorsi nei magazzini di tre negozi nel bolognese, perché ritenuti di genere vietato. Le scatole di razzi e bombe carta, infatti, non contenevano materiale pericoloso, ma erano stati etichettati in modo improprio. I finanzieri avevano anche denunciato tre persone per detenzione illecita di materiale esplosivo, fabbricazione o commercio di materie esplosive.
Il titolare della ditta distributrice dei materiali pirotecnici ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame, che ha riconosciuto la tesi difensiva di insussistenza del reato e disposto il dissequestro e la restituzione del materiale. I fuochi d’artificio sono così tornati in commercio appena in tempo per poter essere venduti a Capodanno. Questa volta, però, con le etichette complete e regolari.
