Bologna, 5 mar. – Con due rassegne all’anno e tre anni di attività alle spalle Sala Doc, la rassegna che propone la proiezione di film documentari all’interno della programmazione in prima serata di un cinema, arriva alla sua sesta edizione. Anche questa volta il cinema prescelto è l’Odeon di via Mascarella, che dal 7 al 28 marzo ospiterà un documentario ogni venerdì alle 19.15 in Sala B.
In collaborazione con il D.E.R. – Documentaristi Emilia Romagna, il Cinema Odeon, il Circuito Cinema Bologna e il Fice Emilia-Romagna e con il patrocinio del DAMS dell’Università di Bologna e del Quartiere San Vitale, Sala Doc è organizzato da un gruppo di professionisti del documentario, tutti volontari, che propongono quattro appuntamenti con vari filoni tematici, coinvolgendo anche i registi, i protagonisti ed ospiti esperti del settore.
In questa edizione: beni confiscati alla mafia e restituiti alla pubblica utilità con Muro basso. Se la decrescita è anche uno spazio; la tragica storia di Massimo Casalnuovo in Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia; l’eco-documentario francese Pannolinopoli; e Nozze d’Agosto, uno sguardo divertito all’importanza del matrimonio e delle “troupe cinematografiche” che ne realizzano i filmini nel Meridione.
Il costo del biglietto per ogni proiezione è di 3,5 euro e sono disponibili anche 10 omaggi per i primi dieci studenti che arriveranno in cassa.
Abbiamo intervistato Enrico Masi, che insieme a Stefano Migliore (intervistato sulle nostre frequenze all’interno di Libera Radio) è autore di Muro Basso. Se la decrescita è anche uno spazio: primo appuntamento della rassegna, questo venerdì 7 marzo.

