Bologna, 15 gen. – Torna il metal detector all’ingresso di San Petronio. Ne dà notizia la Prefettura di Bologna, dopo la riunione di questa mattina del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. I controlli “potrebbero comportare anche un contingentamento degli ingressi“, avverte la nota di piazza Roosvelt.
“Nel corso della riunione, che fa seguito alle molte già tenutesi nei giorni immediatamente seguenti i tragici fatti di Francia, è stata effettuata una accurata analisi della situazione che, pur nell’assenza di allarmi specifici per la provincia di Bologna, richiede la massima allerta”, si spiega, aggiungendo che sono stati invitati rappresentanti della curia arcivescovile e della comunità ebraica.
L’incontro di oggi ha confermato “gli obiettivi sensibili già individuati”. Fra questi la basilica di San Petronio, che contiene un affresco di Giovanni da Modena in cui il profeta Maometto è raffigurato all’inferno. Ma in vista delle iniziative per il giorno della memoria (27 gennaio), aumenteranno le misure di sicurezza, in particolare per la sinagoga di via de’ Gombruti e per il museo ebraico di via Valdonica.
La Prefettura fa anche sapere che già da alcuni giorni “sono stati potenziati i controlli con particolare riguardo allo scalo aereo al traffico ferroviario e alla viabilità stradale”.
Dopo gli attacchi terroristici a Parigi, sono stati intensificati anche i controlli della polizia postale.

