Avellino corre, la Virtus insegue, ma cede nel finale

16 ott. – Sembrava una corsa di atletica, e la Virtus è arrivata seconda. Fin dal primo minuto, il coach irpino Frank Vitucci ha imposto il ritmo che la sua Avellino voleva, è riuscito a mantenerlo per l’intera partita, e alla fine ha raccolto i dividendi che ne sono derivati. Le Vu nere ci hanno provato fino alla fine, oltre l’ennesimo parziale e contro-parziale, quello segnato da due siluri di Koponen a inizio ultimo quarto, non ce l’hanno più fatta.

La gara ha preso immediatamente la connotazione di un corri e tira dai ritmi quasi isterici. Le difese (di conseguenza latitanti) hanno garantito una minima opposizione in una vera pioggia di canestri(33-23 dopo dieci minuti). Ecco che in un carnaio del genere, i duelli singoli fanno la storia della partita più di una visione tattica. Il duello che più di ogni altro  ha caratterizzato il match è stato quello tra i due playmaker, Green e McIntyre, duello che è stato equilibrato finchè il secondo ha retto i ritmi imposti dal primo alla partita, per poi volgere nettamente a favore del moro della Sidigas.

E’ ottima la prova di Douglas Roberts, che marca 23 punti in 25 minuti di utilizzo. Dall’altra parte risponde però un sontuoso Johnson, atleticamente dominante, che affonda come un coltello nel burro nel punto in cui si sarebbe dovuta schierare la difesa dei lunghi felsinei, che purtroppo si sono trovati a giocare circa mezzo metro al di sotto dell’altitudine media prediletta dal lungo ex NBA.

La svolta arriva dalla panchina, l’intero pacchetto riserve di Avellino gioca meglio di quello felsineo (a parte Soloperto). Quando anche Green dopo aver maramaldeggiato per 35 minuti mostra la corda, ecco che Valerio Spinelli si erge al di sopra del caotico coro, prende letteralmente i padroni di casa in spalla e con 8 dei suoi 9 punti totali segnati di filata, sbilancia definitivamente l’asticella a favore dei propri colori. Virtus finelliana ad oggi da rivedere, difficile da analizzare per adesso, ma sicuramente dicendo che c’è molto da lavorare non si sbaglia.

Tra sette giorni ci sarà la prova probabilmente più impegnativa della stagione, la Virtus va a far visita al nuovo corso meneghino dell’Armani di Don Sergio.

 

SIDIGAS SCANDONE AVELLINO – CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA 96-90 (33-23; 53-48; 76-77)

Virtus: Mcintyre 9 – Koponen 14 – Roberts 23 – Sanikidze 8 – Martinoni 6 – Poeta 7 – Homan 14 – Gigli 5 – Gailius 4

Scandone: Green 26 – Gaddefors 6 – Spinelli 9 – Lauwers 8 – Dean 14 – Golemac 8 – Johnson 25 –

 

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