La lunga notte del comitato politico federale si è chiusa con le dimissioni del segretario cittadino. A prevalere è stata la linea che vuole il dialogo con il Pd alle prossime amministrative. Con Tiziano Loreti escono una decina di componenti del comitato tra cui Giuseppina Tedde, ex assessore della Provincia. La vittoria della linea di Ugo Boghetta è stata di misura: 35 contro 25 (5 voti aveva ricevuto una mozione di mediazione). Dovrebbero lasciare il partito anche il capogruppo a Palazzo Malvezzi Sergio Spina e Marzia Mascagni, responsabile scuola. Il loro futuro potrebbe essere nella lista Bologna Città Libera.
Rifondazione comunista non nominerà immediatamente un nuovo segretario. Piu’ probabile che fino alle elezioni di giugno resti in carica un “comitato di gestione” con, forse, un portavoce. L’apertura di un dialogo col Pd porta inevitabilmente a fare anche nomi di eventuali assessori in una futura giunta guidata da Delbono. Tra le voci quella di un possibile assessorato per l’ex parlamentare Ugo Boghetta, protagonista della battaglia di ieri sera conclusa con l’addio di Loreti. A firmare il documento che ha sancito la rottura sono stati il grassiano Marco Pondrelli, assessore a San Lazzaro di Savena, Donatella Bilardi, Ezio Cicchetti, Giuseppe Quaranta e Stefano Franchi.
“E’ necessario- c’e’ scritto nel testo approvato a maggioranza dal Comitato politico federale – superare lo stato di immobilismo della nostra Federazione avvitata e bloccata da uno scontro di vertice sulle elezioni amministrative (accordo si’, accordo no), senza peraltro che ancora si sia aperto alcun confronto programmatico col Pd e col suo candidato sindaco”. Ora, dunque “occorre verificare se esistono le condizioni per una convergenza programmatica con le altre forze della sinistra e con il Pd“.
Intanto, domani, i fuorusciti dal Prc convocano un incontro per spiegare la loro scelta: alle 13 al bar la Linea ci saranno, oltre a Loreti, Sergio Spina, Marzia Mascagni, Monica Sabattini e Lorenzo Grandi.

